|
L’esperto risponde » ISOFLAVONI DI SOIA
Qual è il dosaggio giornaliero?
60 - 80 mg, da assumere al mattino al risveglio e nella tarda serata a stomaco vuoto.
Quanto può durare la cura?
Fino a 6 mesi consecutivi, dopodiché è opportuno fare un intervallo di 3 settimane prima di ricominciare, se necessario, la cura.
Può dare dei disturbi?
Non sono note reazioni avverse.
Si può dare ai bambini?
Non ha senso la somministrazione di questa droga in pediatria.
Si può assumere in gravidanza e durante l’allattamento
No.
Si può assumere insieme ad altri farmaci?
Non va assunto con il tamoxifene, perché riduce molto l’efficacia di questo farmaco.
Possono dare dei disturbi?
Non sono note reazioni avverse, anche se utilizzati per lunghi periodi di tempo.
Qual è il titolo più indicato per l’estratto secco di soia?
l’estratto più consigliabile oggi disponibile è quello titolato in isoflavoni totali al 40%.
È vero che l’assorbimento degli isoflavoni dipende dalla presenza di una buona flora batterica intestinale?
È vero. Infatti gli isoflavoni esistono nella soia sotto forma di glucosidi, cioè sono legati ad uno
zucchero. Arrivando nel grosso intestino i batteri staccano lo zucchero e permettono
l’assorbimento degli isoflavoni.
È vero che alcune sostanze migliorano la flora batterica intestinale e quindi anche l’assorbimento degli isoflavoni?
È vero. Sono sostanze chiamate prebiotici, il cui rappresentante più tipico è l’inulina. Essa
favorisce lo sviluppo dei batteri utili dell’intestino e ostacola invece quello dei germi inutili o
dannosi. In questo modo essa incrementa l’assorbimento degli isoflavoni.
Ci sono associazioni utili con altre piante medicinali?
Sicuramente utile è l’associazione con l’estratto secco di Cimicifuga, titolato in 27-deossiacteina
al 2,5%, soprattutto per combattere i disturbi neurovegetativi della menopausa, in particolare le
vampate di calore.
|