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Schede piante >> IPERICO (Hypericum perforatum)

1. NOME COMUNE

Iperico

2. NOME SCIENTIFICO

Hypericum perforatum

3. FAMIGLIA

Clusiaceae

4. HABITAT

È comune nei luoghi non coltivati e semiassolati dell’Europa e dell’America settentrionale, fino a circa 1000 m di altitudine.

5. PARTE USATA

I fiori e le foglie

6. PREPARAZIONI CONSIGLIATE

Estratto secco titolato in ipericina min. 0,3%, estratto fluido, tintura madre.

7. MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE

La forma preferibile è l’estratto secco titolato e in capsule.

8. DOSI

600-900 mg, suddivisi in due dosaggi, uno al mattino e l’altro a metà pomeriggio.

9. COMPOSIZIONE CHIMICA

È una pianta ricca di composti fenolici, in particolare acidi organici e flavonoidi, che rappresentano circa il 5% del peso della pianta secca. Importanti sono i fluoroglucinoli, rappresentati dall’iperforina e dai suoi derivati. I costituenti responsabili della colorazione giallo-aranciata del succo sono dei naftodiantroni, e sono essenzialmente l’ipericina e i suoi derivati.

10. PROPRIETA’ SALUTISTICHE

Azione favorente il miglioramento del tono dell’umore.

11. BREVE DESCRIZIONE

L’uso principale di questa pianta consiste nel favorire il miglioramento del tono dell’umore. Questa azione è dovuta all’aumento della produzione di sostanze quali la dopamina e la serotonina, che sono trasmettitori di impulsi nervosi e hanno attività rasserenante. Gli effetti dell’iperico si riscontrano dopo un tempo di due settimane (proprio come i farmaci in commercio); l’effetto cresce fino alla quarta settimana e poi si stabilizza ad un livello costante nel tempo. Se non ci sono effetti dopo le prime quattro settimane il paziente si definisce “non responder” cioè non è sensibile al preparato.

12. EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

È sconsigliata l’esposizione al sole per i pazienti che usano l’iperico, in quanto può aumentare la sensibilità della pelle agli effetti dei raggi solari. Può inoltre provocare dolori di stomaco, anche se in casi rari, che passano con la sospensione della cura; rende, infine, più forte l’azione dei farmaci antidepressivi. Non va usato in gravidanza e durante l’allattamento.