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Schede piante >> PSILLIO (Plantago psyllium)

psillio

1. NOME COMUNE

Psillio

2. NOME SCIENTIFICO

Plantago psyllium

3. FAMIGLIA

Plantaginaceae

4. HABITAT

Èoriginario del Mediterraneo e del Medio Oriente, è diffuso soprattutto sui terreni semisabbiosi.

5. PARTE USATA

I semi essiccati

6. PREPARAZIONI CONSIGLIATE

Polvere ridotta a dimensioni microscopiche con un indice di rigonfiamento che deve essere come minimo pari a 10 (Farmacopea Italiana X).

7. MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE

Polvere in capsule o in buste.

8. DOSI

2-5 g, al giorno suddivisi in due dosaggi da prendere con abbondanti liquidi. I bambini di età inferiore ai 12 anni devono utilizzarne quantità inferiori. Le donne in gravidanza e durante l’allattamento possono utilizzarlo.

9. COMPOSIZIONE CHIMICA

Nel seme troviamo sostanze lipidiche, proteine, degli steroli, una sostanza iridoide che è l’aucuboside e numerosi zuccheri e mucillagini.

10. PROPRIETA’ SALUTISTICHE

Azione favorente il transito intestinale; aiuta ad ottenere un moderato abbassamento del colesterolo e della glicemia.

11. BREVE DESCRIZIONE

L’effetto principale è quello di favorire il transito intestinale, in quanto i semi contengono sostanze ricche di zuccheri (mucillagini) che trattengono molta acqua; in presenza di liquidi, quindi, queste sostanze aumentano il proprio volume fino a 30 volte circa rispetto alle dimensioni a secco. Si forma così un gel che stimola i movimenti dell’intestino e facilita quindi il transito intestinale. Aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi dall’intestino, riducendo perciò i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. Vari studi sono stati condotti a tale proposito su pazienti con colesterolo superiore al normale, e hanno indicato che trattamento con tale pianta comportava una certa riduzione del colesterolo e dei trigliceridi. La cosa principale da ricordare è che questa pianta va assunta con grandi quantità di acqua.

12. EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

I pazienti affetti da occlusione intestinale o da problemi legati allo stomaco non devono utilizzarlo. Può essere usato in gravidanza, durante l’allattamento e nel bambino.