Società Italiana di Medicina naturale
società italiana di medicina naturale simn.org
  chi siamo obiettivi strategie dove siamo per contattarci esperto risponde  
cos'è la fitoterapia
a cosa serve
glossario
news
link
area medici
area farmacisti
corsi
 

Schede piante >> UNCARIA (Uncaria tormentosa)

1. NOME COMUNE

Uncaria

2. NOME SCIENTIFICO

Uncaria tomentosa

3. FAMIGLIA

Rubiaceae

4. HABITAT

È diffusa in tutto il continente sudamericano, in particolare nelle foreste di Perù, Colombia e Brasile.

5. PARTE USATA

La corteccia e la radice.

6. PREPARAZIONI CONSIGLIATE

Estratto secco titolato in alcaloidi ossindolici totali (min.3%).

7. MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE

Prodotto in capsule

8. DOSI

150-300 mg al giorno, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.

9. COMPOSIZIONE CHIMICA

È una pianta ricca di alcaloidi del gruppo dell’oxindolo tetra e pentaciclici, in particolare rincofillina, isorincofillina. Ritroviamo anche epicatechina, delle procianidine dimere e dei fitosteroli.

10. PROPRIETA’ SALUTISTICHE

Aiuta il fisiologico funzionamento del sistema immunitario; aiuta ad ostacolare l’insorgenza di fenomeni infiammatori.

11. BREVE DESCRIZIONE

L’Uncaria ha la proprietà di aumentare l’attività delle cellule cosiddette “natural killer” e dei linfociti, cioè di quelle cellule di cui siamo dotati naturalmente per distruggere le cellule che sono infettate da virus o che si stanno sviluppando in modo anormale. Infatti, alcuni studi condotti su soggetti sani hanno dimostrato che l’assunzione di questa pianta aumenta la capacità dei globuli bianchi di distruggere virus, batteri e funghi. Ha una certa capacità di aiutare l’organismo a combattere i fenomeni infiammatori.

12.EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

Non si conoscono gli effetti sul feto, per cui è sconsigliato l’uso in gravidanza e durante l’allattamento. Non deve essere utilizzata in quei pazienti che sono curati con farmaci che producono un abbassamento delle difese immunitarie; può provocare diarrea se presa a dosi elevate, ma l’effetto scompare con la sospensione del trattamento.