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Schede piante >> MALPIGHIA PUNICIFOLIA (Acerola)
FAMIGLIA: Malpighiaceae.
HABITAT: tipica della zona caraibica e del Brasile, è coltivata in altri paesi a clima temperato caldo.
PARTE USATA: i frutti.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in vitamina C (fino al 25%). Il suo dosaggio giornaliero va da 5 a 8 mg./kg, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta molto ricca di acido ascorbico (vitamina C), che può arrivare a rappresentare fino al 25% del peso della droga secca. Essa è accompagnata da altri acidi organici, in particolare acido malico, acido citrico acido treonico, acido ossalico e acido tartarico, tannini in discreta quantità, zuccheri semplici e complessi e piccole quantità di carotenoidi. Importante è il contenuto di flavonoidi e soprattutto di antocianidine, in particolare cianidin-3-glucoside.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE: la vitamina C è idrosolubile e termolabile. È essenziale in molti processi ossidativi, ad esempio sintesi di collagene e di carnitina, poichè è indispensabile per l’idrossilazione della prolina e della lisina a formare il collageno, nella sintesi dei corticosteroidi, nella conversione dell’acido folico ad acido folinico, nel metabolismo della tirosina.
Inoltre favorisce la conversione del ferro a livello intestinale da ione ferrico a ione ferroso.
Il fumo riduce i livelli ematici di questa vitamina e abbassa quindi l’attività dei linfociti T e questa azione è posseduta anche dall’alcool.
Azione antiossidante/antiradicalica: ha anche una buona azione antiossidante, in associazione con vit. A, vit .E e selenio. Tale azione antiossidante è presente nella forma naturale estrattiva ma assai poco in quella sintetica. Ciò perche la forma naturale è formata da 2 subunità, dette C1 e C2, mentre quella di sintesi manca del fattore C2, che è un pentaidrossiflavanolo molto instabile.
Azione immunostimolante: è importante per le funzioni del sistema immunitario. Infatti i linfociti T contengono molta vit. C, ma tale contenuto scende progressivamente con l’età e durante le infezioni sia batteriche sia virali. Una volta superata l’infezione i livelli di vit. C nei linfociti T ritornano lentamente alla loro quantità normale. Assumendo un’integrazione di questa vitamina i suoi livelli nei linfociti T calano assai di meno e l’azione di queste cellule migliora notevolmente. Sembra quindi chiaro che un’abbondante dose di vit. C sia richiesta per mantenere sani i linfociti T e di conseguenza per migliorare la resistenza alle infezioni. Le riserve di vit. C si esauriscono rapidamente sotto sforzo.
Azione proenergetica: può accrescere la produzione di adrenalina durante l’esercizio fisico e aiuta l’organismo ad utilizzare i grassi come fonte energetica, risparmiando il glicogeno, e ciò può migliorare la prestazione di resistenza.
Sembra anche capace di incrementare il metabolismo ossidativo e di stimolare lo sviluppo dei vasi capillari nel cuore e nella muscolatura scheletrica, accrescendo così la perfusione ematica di questi organi. La sua RDA è di 45-50 mg/die nel bambino e di 60-70 mg/die nell’adulto.
Azione analgesica: le antocianidine isolate da questa droga, alla dose di 2 mM/l., hanno una spiccata azione antiossidante, paragonabile a quella del tert-butil-idrochinone, dell’idrossianisolo butilato e dell’idrossitoluene butilato, e superiore a quella della vitamina E, essendo in grado di inibire i fenomeni di lipoperossidazione in vitro di circa il 70% alla dose suddetta.
Inoltre esse hanno anche un’interessante azione antiflogistica in vitro alla dose di 60 mM/l., dovuta a inibizione delle endoperossido sintetasi tipo 1 e tipo 2 della prostaglandina H, con conseguente forte calo della produzione di questa sostanza.
Indicazioni principali: indicata quando si ritenga utile un supplemento di vitamina C.
EFFETTI COLLATERALI: nessuno degno di nota.
CONTROINDICAZIONI: può facilitare la formazione di calcoli renali a causa dell’eccessiva escrezione di ossalato.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: può altresì far aumentare l’assorbimento del ferro e potenziare, seppure in modo modesto, la terapia antiaggregante e anticoagulante.
DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.
BIBLIOGRAFIA:
1)Colgan M. Il tuo fabbisogno vitaminico. Ferro Editori, Milano, 1986, p.180.
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6)Tsuda T. et al. Protective effects of dietary cyanidin 3-O-beta-D-glucoside on liver ischemia-reperfusion injury in rats. Arch. Biochem. Biophys. 368, 361-366, 1999.
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