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Schede piante >> ANANAS COMOSUS (Ananas)

Data ultima revisione 31-01-2007

FAMIGLIA: Bromeliaceae.

HABITAT: originario dell'America centrale, è attualmente coltivato in tutti i paesi a clima tropicale e subtropicale.

PARTE  USATA: il frutto fresco e il gambo.

PREPARAZIONI  FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in unità enzimatiche min. 150 GDU/g. (Farmacopea Francese X), che deve però essere ottenuto a partire da droga fresca, poichè il fitocomplesso è molto sensibile all'essicazione, in seguito alla quale perde una parte consistente della sua attività. Pertanto va prescritto solamente l'estratto secco preparato partendo dalla droga fresca. Il suo dosaggio giornaliero va da 10 a 13 mg./kg., da somministrare 15-20 minuti prima o subito dopo i due pasti principali, anche per periodi di tempo prolungati.

COMPOSIZIONE  CHIMICA: è una pianta ricca di enzimi, il principale dei quali è la bromelina. E' un enzima proteolitico costituito da proteasi sulfidrilate, attivate da sostanze riduttrici quali la cisteina e il glutatione e inibite da sostanze ossidanti e da molti metalli. Contiene inoltre una buona quantità di mono e disaccaridi solubili (fino al 15%), in particolare saccarosio e levulosio, di acidi organici, di vitamine, in particolare vitamina A, vitamine gruppo B e vitamina C, proteine (0,5%) e grassi poliinsaturi (0,3%) La sua colorazione è dovuta a dei carotenoidi e il suo aroma a una miscela composta nella quale predominano dei composti alifatici ossigenati.

PROPRIETA'  TERAPEUTICHE: è dotato di valida attività favorente i processi digestivi e di azione antiflogistica e antiedematosa, dimostrate sperimentalmente sia nell'animale sia nell'uomo.

Azione prodigestiva: la ricchezza di sostanze di tipo enzimatico giustifica la sua azione prodigestiva, per cui viene consigliato nella terapia dell'insufficienza pancreatica esocrina da solo o in associazione con estratti pancreatici e nel trattamento sintomatico delle turbe digestive di qualsivoglia origine.

Azione antiflogistica: l'attività antiflogistica è probabilmente legata ad un'interazione dell'enzima sul metabolismo degli eicosanoidi, verosimilmente sulla lipo-ossigenasi, col risultato di diminuire notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione flogogena e vasocostrittiva, in particolare kininogeno, bradichinine, trombossano e prostaglandine E2, e ad un'attività antiaggregante piastrinica e profibrinolitica.
Infatti i prodotti di degradazione della fibrina hanno un basso peso molecolare e non diminuiscono la permeabilità della parete vasale, e inoltre si ha una ridotta formazione di fibrinogeno. Inoltre la bromelina incrementa grandemente la depolimerizzazione della fibrina e forse anche di altre proteine. Queste azioni fanno aumentare la permeabilità della parete dei vasi sanguigni e favoriscono così il rientro nel letto vascolare del materiale edematoso, riducendo in tal modo la stasi nei tessuti perivascolari.
Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto della bromelina in un modello di asma allergica acuta indotta dalla somministrazione di ovalbumina per via intraperitoneale per 3 giorni. Gli animali ricevevano poi per os la bromelina alla dose di 200 mg/kg o un placebo per 4 giorni, iniziando il giorno prima della somministrazione dell’ovalbumina. Si valutava la broncocostrizione, la sensibilità alla metacolina, la cellularità presente nel lavaggio bronco-alveolare, i livelli di citochine Th2 (IL5 e IL13) e l’istologia broncopolmonare. Si è visto che la bromelina riduceva significativamente la sensibilità alla metacolina (p < 0,01), il numero di eosinofili nel lavaggio broncoalveolare (p< 0,02) e i livelli di IL13 (p < 0,04) rispetto al placebo. Inoltre la bromelina riduceva significativamente le cellule CD19+B (p < 0,0001) e CD8+T (p < 0,0001). Lo studio indica che la bromelina ha un’azione benefica in un modello di asma allergico da ovalbumina nel ratto (8).

Studi clinici:
Uno studio clinico controllato ha indagato l’effetto della bromelina in bambini affetti da sinusite. Sono stati arruolati 116 bambini di età inferiore agli 11 anni trattati con bromelina da sola o associata ai trattamenti standard per questa patologia o con la sola terapia standard. Il parametro di valutazione era la durata dei sintomi. Si è visto che la bromelina da sola portava alla scomparsa dei sintomi dopo 6,66 giorni, contro 7,95 giorni dei pazienti trattati con la sola terapia standard e i 9,06 giorni di quelli trattati con bromelina + terapia standard. Un paziente ha sviluppato allergia alla bromelina ed è uscito dallo studio. Non sono stati registrati altri effetti avversi. Lo studio indica che la bromelina è utile per il trattamento della sinusite nei bambini (6).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto della bromelina in pazienti con osteoartrite del ginocchio. Sono stati arruolati 47 pazienti con la malattia suddetta, che ricevevano per os 800 mg/die di bromelina o un placebo per 3 mesi, misurando l’intensità del dolore, l’ampiezza dei movimenti articolari e la qualità di vita pre e post terapia avvalendosi dei questionari specifici WOMAC e SF36. Al termine dello studio non sono state evidenziate differenze statisticamente significative tra i pazienti del gruppo verum e quelli del gruppo placebo in nessuno dei test utilizzati. Lo studio afferma che la bromelina non pare essere utile nel trattamento dell’osteoartrite del ginocchio (7).

Indicazioni principali: insufficienza digestiva, cellulite.

Azione prevalente: anticellulite.

Altre azioni: prodigestiva, anti-infiammatoria.

EFFETTI  COLLATERALI: nessuno degna di nota.

INTERAZIONI CON FARMACI: non conosciute.

CONTROINDICAZIONI: non conosciute. Può essere usato in età pediatrica. Non ci sono dati circa il suo uso in gravidanza e durante l’allattamento.

TOSSICOLOGIA: impossibile raggiungere la DL 50 per os nel ratto.

BIBLIOGRAFIA:

1)Bruneton J. Pharmacognosie et phytochimie plantes medicinales. Ed. Lavoisier, Paris, 1993.
2)Sannia A. Formulario pratico di fitoterapia. Ed. Tecniche nuove, Milano, 1994.
3)Lotz-Winter H. On the pharmacology of bromelaine: an update with special regard to animal studies on dose dependent effects. Planta Med. 56, 249-253, 1990.
4)Taussig S.J. et al. Bromelain, the enzyme complex of pineapple (Ananas comosus) and its clinical application. An update. J. Ethnopharmacol. 22, 191-203, 1988.
5)Maurer H.R.et al. Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use. Cell. Mol. Life Sci. 58, 1234-1245, 2001.
6)Braun J.M. et al. Therapeutic use, efficiency and safety of the proteolytic pineapple enzyme Bromelain-POS in children with acute sinusitis in Germany. In Vivo. 19(2):417-21, 2005.
7)Brien S. et al. Bromelain as an adjunctive treatment for moderate-to-severe osteoarthritis of the knee: a randomized placebo-controlled pilot study. QJM. 99(12):841-50, 2006.
8)Secor E.R. et al. Oral Bromelain Attenuates Inflammation in an Ovalbumin-induced Murine Model of Asthma. Evid Based Complement Alternat Med. 2008 Mar;5(1):61-9, 2008