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Schede piante >> ARCTIUM LAPPA (Bardana)
Data ultima revisione 08-06-2009
FAMIGLIA: Asteraceae.
HABITAT: cresce spontanea negli incolti e al margine dei fossi in tutta l’Europa continentale.
PARTE USATA: la radice a fittone raccolta nell’autunno del primo anno o nella primavera seguente.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: la forma farmaceutica più consigliabile è l’estratto secco nebulizzato e titolato in inulina min 25% (Farmacopea Francese X), la cui posologia giornaliera va da 10 a 16 mg/kg, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti. La posologia giornaliera delle forme liquide va da 1 a 1,5 gocce/kg diluite in poca acqua, preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una droga ricca di fruttani, il principale dei quali è rappresentato dall’inulina, che può arrivare fino al 50%. Contiene anche due glucosidi, uno detto lappatina e l’altro denominato arctiina B, mucillagini e una certa quantità di olio essenziale. Si ritrovano pure piccole quantità di daucosterolo, di metaresinolo e di lappaolo. È inoltre discretamente ricca di vitamine del gruppo B.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE:
Azione sulla cute: è particolarmente indicata in molte forme di infezioni della cute, in particolare l'acne giovanile e la dermatiti.
Azione antiradicalica: la somministrazione sottocutanea di estratto di bardana nel ratto riduceva significativamente l'edema indotto nella zampa di questo animale dalla carragenina.
Inoltre nell'animale che riceveva simultaneamente per via sottocutanea sia l'estratto di questa droga sia il tetracloruro di carbonio, la bardana si mostrava capace di ridurre significativamente il danno epatico provocato da questa sostanza. Entrambe queste azioni potrebbero essere dovute all'azione antiradicalica che questa droga ha dimostrato di possedere verso i radicali superossido e idrossilici.
Sembra che la bardana possieda, in vitro, una certa azione contro il virus HIV, anche se non se ne conoscono ancora i meccanismi di azione.
Da un estratto metanolico di bardana sono stati isolati un butirrolattone sesquilignanico, l’isolappaolo C, e 4 lignani (lappaolo C, lappaolo D, lappaolo F e diarctigenina, capaci di inibire la produzione di NO indotta dal LPS in macrofagi di ratto tipo RAW264.7, con IC50 di 9,5 microM (5).
Uno studio nel ratto ha valutato le azioni antiflogistica, antinocicettiva e antiossidante di un estratto acquoso e di un estratto etanolico di foglie di bardana. L’azione antiflogistica era valutata utilizzando il test dell’edema plantare da carragenina, quella antinocicettiva il test delle contrazioni addominali dolorose da benzochinone e quella antiossidante usando il radicale 1,1-diphenyl-2-picrylhydrazyl (DPPH) e la flow injection analysis-luminol chemiluminescence (FIA-CL). Si è visto che solo l’estratto etanolico aveva un’azione antiflogistica significativa alla dose di 200 mg/kg, dose che mostrava anche una evidente azione antinocicettiva. Entrambi gli estratti usati avevano una significativa azione antiossidante, che era più marcata nel caso dell’estratto acquoso, con un notevole effetto scavenger sul radicale H2O2. Lo studio indica che la bardana contiene sostanze antiossidanti e che solo l’estratto etanolico è dotato di azioni antiflogistica e antinocicettiva (6).
Indicazioni principali: acne giovanile non complicata.
Azione prevalente: antiacneica.
Altre azioni: diuretica.
EFFETTI COLLATERALI : in alcuni casi sono state segnalate reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide, pur se esse sono in genere molto rare.
INTERAZIONI CON FARMACI: non conosciute.
CONTROINDICAZIONI: non conosciute. Non ci sono dati sul suo uso in gravidanza e durante l’allattamento.
TOSSICOLOGIA: impossibile raggiungere la DL 50 per os nel ratto.
BIBLIOGRAFIA:
1)Bruneton J. Pharmacognosie phytochimie des plantes medicinales. Ed. Lavoisier, Paris, 1993.
2)Sannia A. Formulario pratico di fitoterapia. Ed Tecniche nuove, Milano, 1994.
3)Wang H.Y. et al. Studies on the chemical constituents of Arctium lappa L] Yao Hsueh Hsueh Pao, 28, 911-917, 1993.
4)Umehara K. et al. Studies on differentiation inducers. Lignan derivatives from arctium fructus. Chem. Pharm. Bull. 44, 2300-2304, 1996.
5)Park S.Y. et al. Lignans from Arctium lappa and their inhibition of LPS-induced nitric oxide production. Chem Pharm Bull (Tokyo). 55(1):150-2, 2007.
6)Erdemoglu R. et al. Estimation of anti-inflammatory, antinociceptive and antioxidant activities on Arctium minus (Hill) Bernh. ssp. Minus. J Ethnopharmacol. 121(2):318-23, 2009.
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