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Schede piante >> CALENDULA OFFICINALIS (Calendola)

Data ultima revisione 31-01-2007

FAMIGLIA: Asteraceae.

HABITAT: Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale. Coltivata anche nei giardini.

PARTE USATA: i fiori.

COMPOSIZIONE CHIMICA: flavonoidi, carotenoidi e xantofille, olio essenziale a derivati sesquiterpenici ossigenati e cioè mentone, muurulene, cadinene, gamma terpinene, cariofillene, alfa e beta ionone, carvone, geranilacetone e pedunculatina. I composti triterpenici sono particolarmente abbondanti. Contiene inoltre saponosidi sotto forma di mono e bidesmosidi dell’acido oleanolico, che sono i costituenti maggioritari di questa droga (dal 6 al 10%) Vi sono anche steroli, lattoni sesquiterpenici, mucillagini a prevalente composizione galattosidica, acidi organici, polisaccaridi e piccole quantità di poliacetileni, cumarine e tannini.

PREPARAZIONE FARMACEUTICA CONSIGLIATA: la forma farmaceutica migliore è l’estratto secco, la cui posologia giornaliera va da 8 a 13 mg./kg, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti. Questa droga viene frequentemente usata in preparazioni topiche.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:

Azione antiflogistica: è assai utile nel trattamento di piaghe, ustioni e ferite, e sembra dovuta soprattutto ai saponosidi, il più attivo dei quali sarebbe il faradiolo,
L'azione antiflogistica di un estratto etanolico è stata osservata nel ratto sull'edema indotto da carragenina nella zampa di questo animale o da olio di croton nel suo orecchio, con efficacia paragonabile a quella dell'indometacina.
Anche l'estratto butanolico, quello con CO2 ipercritica e quello idroalcoolico hanno dimostrato un'attività antiflogistica paragonabile. Valida come antalgico nelle affezioni della cavità buccale e dell'orofaringe.
Uno studio ha esaminato l’azione antiflogistica dei glucosidi triterpenici e dei flavonoli estratti dalla calendula contro la flogosi indotta nell’orecchio del ratto dal 12-O-tetradecanoylphorbol-13-acetate (TPA). Si è visto che tutte queste sostanze tranne una avevano un’evidente azione antiflogistica, con IC50 compresa tra 0,05 e 0,20 mg per orecchio. Inoltre questi composti inibivano la replicazione del virus di Epstein-Barr inoculato sempre a livello auricolare. Infine queste sostanze mostravano un’azione citotossica contro cellule tumorali del colon, leucemiche e melanomatose (9).

Azione cicatrizzante cutanea: l'estratto di calendula è in grado di favorire la cicatrizzazione delle ferite, in parte per stimolo sull'attività dei fibroblasti e delle cellule migranti.
Inoltre studi in vitro hanno dimostrato che la droga, per applicazione diretta sulla cute lesionata, aumenta l'angiogenesi in maniera significativa a livello cutaneo, come confermato dal cospicuo aumento di ialuronani, poco presenti invece nelle zone non trattate.
La calendula contiene composti idrosolubili capaci di favorire la deposizione degli ialuronani e di aumentare la neovascolarizzazione dei tessuti. Le sostanze angiogeniche responsabili di questa azione sembrano essere i flavonoidi e i loro glicosidi, ed essi agirebbero soprattutto inibendo la ialuronidasi e ostacolando così il catabolismo degli ialuronani e dell'acido ialuronico operati da questo enzima.
Un altro meccanismo  d'azione potrebbe essere rappresentato dall'inibizione delle idrolasi lisosomiali che degradano i glicosaminoglicani. Tale effetto è tipico degli estratti idroalcolico, etanolico e acquoso.
Uno studio ha indagato l’azione antiossidante della Calendula in vitro. E’  stato usato l’estratto butanolico, perché non è citotossico e perché è ricco di flavonoidi e di terpenoidi. Si è notato che questo estratto era capace, alla concentrazione di 1 mg/ml, di annullare quasi completamente la lipoperossidazioni dei microsomi epatici indotta dal Fe(2+) ascorbato. Inoltre l’estratto in oggetto ha dimostrato di avere una forte azione scavenger diretta su molti tipi di radicali liberi. Questi dati indicano che l’azione dermoprotettiva della Calendula dipenda, almeno in parte, dalla sua azione antiossidante e antiradicalica (6).

Studi clinici:
Uno studio clinico controllato ha paragonato l’effetto antiflogistico cutaneo di una crema a base di calendula versus quello di un topico contenente trolamina. Sono state arruolate 254 pazienti, che erano state operate per carcinoma mammario e che erano state trattate con radioterapia dopo l’intervento. Esse dovevano applicare sulla cute interessata una o l’altra delle due creme in esame subito dopo la fine di ogni sessione di radioterapia. Si è visto che l’insorgenza di dermatite acuta di grado 2 o superiore era del 41% nel gruppo calendula e del 63% in quello trolamina, con un’evidente riduzione anche del dolore connesso alla flogosi cutanea. La crema alla calendula era più difficile da applicare, ma è stata giudicata superiore a quella alla trolamina nel lenire la flogosi da radiazioni (8).

Indicazioni principali: dermopatie degenerative e/o infiammatorie.

Azione prevalente: dermoprotettiva.

Altre azioni: antiossidante.

EFFETTI  COLLATERALI: può provocare emolisi, causata probabilmente dal legame dei saponosidi con gli steroli della membrana eritrocitaria, il che aumenta la permeabilità della membrana e la perdita di emoglobina. Ciò accade raramente e solo per dosaggi elevati della droga per via sistemica. Per tale motivo viene usata soprattutto per via topica. Può anche provocare una dermatite.

CONTROINDICAZIONI: Non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.

TOSSICOLOGIA: per un estratto idroalcoolico la DL 50 è risultata di 45 mg/kg per via sottocutanea nel ratto, mentre la somministrazione di 180 mg/kg/die per os nel ratto per un periodo di 2 mesi consecutivi non ha provocato effetti collaterali evidenti e neppure alterazioni istologiche negli organi interni esaminati.

E' stato fatto uno studio clinico in doppio cieco per valutare la sicurezza dell'estratto idroalcoolico di calendola su 188 pazienti affetti da epatite cronica, cui veniva somministrato per un periodo di 3 mesi. Nessun paziente ha lamentato effetti collaterali degni di nota durante e al termine della terapia.

Uno studio nel ratto ha valutato la tossicità sia acuta sia cronica di un estratto idroalcoolico di calendula officinalis. Nel test di tossicità acuta questo estratto non causava la morte degli animali neppure alla dose di 5 mg/kg, mentre nel test di tossicità cronica esso non provocava alterazioni dei principali parametri ematologici alla dose di 1 mg/kg per 1 mese, ad eccezione di un moderato aumento dell’azotemia e della Got. L’esame istologico di cervello, rene e cuore non mostrava alcuna alterazione di questi organi, mentre a livello epatico e polmonare si notavano note di flogosi (10).

BIBLIOGRAFIA:

1)Vidal-Ollivier E., Balansard G., Faure R., Babadjamian A. Revised structures of triterpenoid saponins from the flowers of Calendula officinalis. J. Nat. Prod. 52, 1156-1159,1989.
2)Della Loggia R. et al. The role of triterpenoids in the topical anti-inflammatory activity of Calendula officinalis flowers. Planta Med. 60, 516-520, 1994.
3)Zitterl Eglseer K. et al. Anti-oedematous activities of the main triterpendiol esters of marigold (Calendula officinalis L.). J. Ethnopharmacol. 57, 139-144, 1997.
4)Graf J. Herbal anti-inflammatory agents for skin disease. Skin Therapy Lett. 5, 3-5, 2000.
5)Perez-Carreon J.I. et al. Genotoxic and anti-genotoxic properties of Calendula officinalis extracts in rat liver cell cultures treated with diethylnitrosamine. Toxicol. In Vitro 16, 253-258, 2002.
6)Cordova C.A. et al. Protective properties of butanolic extract of the Calendula officinalis L. (marigold) against lipid peroxidation of rat liver microsomes and action as free radical scavenger. Redox Rep 7, 95-102, 2002.
7)Wintzen M. et al. Recalcitrant atopic dermatitis due to allergy to Compositae. Contact Dermatitis. 48(2):87-8, 2003.
8)Pommier P. Et al. Phase III randomized trial of Calendula officinalis compared with trolamine for the prevention of acute dermatitis during irradiation for breast cancer. J Clin Oncol. 22(8):1447-53, 2004.
9)Ukiya M. et al. Anti-Inflammatory, Anti-Tumor-Promoting, and Cytotoxic Activities of Constituents of Marigold (Calendula officinalis) Flowers. J Nat Prod. 69(12):1692-1696, 2006.
10)Silva E.J. et al. Toxicological studies on hydroalcohol extract of Calendula officinalis. Phytother Res. 21(4):332-6, 2007.