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piante >> ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS (Eleuterococco)
Data ultima revisione 08-06-2009
FAMIGLIA: Araliaceae.
HABITAT: originario dell’Asia subtropicale.
PARTE USATA: le radici
PREPARAZIONE FARMACEUTICA CONSIGLIATA: estratto
secco nebulizzato e titolato in eleuteroside E min. 0,5% (Farmacopea
Francese X). la cui posologia giornaliera va da 5 a 6 mg./kg., suddivisi
in due somministrazioni, una al mattino al risveglio e l’altra nel
primo pomeriggio.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una droga
contenente saponosidi, in questo caso chiamati eleuterosidi. Finora
sono stati identificati con certezza l’eleuteroside B, l’eleuteroside
E e l’eleuteroside A, mentre altri eleuterosidi detti B1, B2, B3,
B4, C, D, E, F e G sono ancora in fase di definizione. Vi sono composti
fenilpropanici, in particolare alcool sinapilico, aldeide coniferilica,
acido clorogenico e derivati dell’acido caffeico. Abbiamo poi dei
lignani, cumarine, polisaccaridi, steroli, acido oleanolico, acido
3,4-diidrossibenzoico, beta carotene, e zuccheri sia semplici sia
complessi.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE
Azione adattogena: è una pianta ad azione cosiddetta adattogena, come anche il Panax ginseng. Una migliorata resistenza è stata dimostrata in diversi modelli, nei confronti di svariati fattori stressogeni, sia in pazienti sani sia in pazienti malati.
Questa droga provoca un aumento di dimensioni e di peso delle ghiandole surrenali, con contemporanea diminuzione del contenuto intraghiandolare di colesterolo e di acido ascorbico, il che depone per un'aumentata produzione di ormoni surrenalici.
L'eleuterococco determina un aumento del peso delle vescicole seminali e della prostata in giovani ratti maschi, con contemporaneo incremento del loro contenuto di RNA, e ciò dimostrerebbe un'azione di tipo testosteronosimile.
Si è potuto dimostrare un aumento dei valori ematici di corticosterone e di ACTH nel ratto dopo somministrazione per via intraperitoneale, che raggiunge il massimo dopo 60 minuti dalla somministrazione dell'estratto. Alcuni principi attivi dell'eleuterococco si legano ai recettori dei glicocorticoidi, dei progestinici, dei mineralcorticoidi e degli estrogeni.
L'inibizione della c-AMP-fosfodiesterasi ad opera degli eleuterosidi potrebbe spiegare l'aumento dell'AMP ciclico provocato da questa droga.
L'eleuterococco è capace di stimolare la sintesi proteica a livello del fegato, del pancreas e della corteccia surrenalica, e questa azione viene neutralizzata dalla puromicina. Questa azione anabolizzante è in parte legata ad un aumento dell'ormone della crescita (GH), e ciò sembra plausibile per l'attività dopaminergica di questa droga, che viene annullata mediante pretrattamento con aloperidolo.
Recentemente è stato osservato un aumento del numero di mitocondri nelle fibrocellule muscolari miocardiche. Siccome i mitocondri sono specializzati nella produzione di ATP per ossidazione del substrato con l'ossigeno molecolare, l'aumento del metabolismo dell'ossigeno indotto dalla droga potrebbe avere una relazione con l'aumento quantitativo dei mitocondri nelle cellule cardiache.
Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto di un estratto acquoso di eleuterococco sul tempo di nuoto, sull’attività delle cellule NK e sui livelli plasmatici di corticosterone in ratti sottoposti al forced swimming test. Si è notato che l’estratto in questione prolungava il tempo di nuoto e inibiva la riduzione delle cellule NK e l’aumento del corticosterone indotti dallo stress. Le sostanze più importanti per queste azioni sembrano essere gli eleuterosidi, in particolare l’eleuteroside E (11)
Uno studio in vitro ha mostrato che un estratto di eleuterococco e un estratto di rodiola rosea aumentavano del 10-20% la vita media del nematode Caenorhabditis elegans in modo dose dipendente alle dosi di 250 mug/ml per l’eleuterococco e di 10-25 mug/ml per la rodiola. A concentrazioni maggiori tale effetto si riduceva e a concentrazioni di 2500 mug/ml per l’eleuterococco e di 250 mug/ml per la rodiola questi estratti diminuivano la vita media del 15-25%. Entrambi gli estratti aumentavano la resistenza allo stress del Caenorhabditis elegans contro il calore (35°C per 3 ore) e anche contro lo stress ossidativo cronico indotto dal paraquat o dai raggi UV. Entrambe le droghe in questione inducevano la traslocazione del fattore trascrizionale DAF16 dal citoplasma nel nucleo, suggerendo una riprogrammazione delle attività trascrizionali a favore della sintesi di proteine coinvolte nella resistenza allo stress e nella longevità. Lo studio indica che questi adattogeni prolungano la vita e limitano lo stress ossidativo nel Caenorhabditis elegans (13).
Azione adattogena. Studi clinici.
La somministrazione di estratto acquoso di eleuterococco per due mesi all'anno riduceva del 30% le giornate di lavoro perse per malattia in un gruppo di 1200 operai specializzati.
Sono stati fatti anche studi su cosmonauti, che hanno dimostrato l'efficacia dell'eleuterococco nell' incrementare la resistenza alla fatica, al freddo e alle malattie di questi soggetti.
Un altro studio effettuato su operai ha dimostrato un incremento della capacità lavorativa del 7,5%, conseguente all'aumento del consumo di ossigeno, della frequenza cardiaca e della forza contrattile del miocardio. Tutti questi studi sono stati condotti nell'ex Unione Sovietica.
Uno studio condotto su atleti in Giappone ha dimostrato un aumento dell'intensità dello sforzo massimale del 23%, un incremento della resistenza allo sforzo massimale del 16,3% e un aumento del consumo di ossigeno del12%. L'aumento della forza fisica e della resistenza allo sforzo dipende in parte dall'aumento della forza contrattile del miocardio e del consumo tessutale di ossigeno.
Uno studio clinico controllato ha indagato l’effetto dell’eleuterococco sullo sforzo fisico submassimale prolungato. A tale scopo sono stati arruolati 20 maratoneti, che assumevano per os 1000 mg/die di estratto secco di eleuterococco o un placebo per 2 mesi. Ogni 12 giorni essi si sottoponevano ad uno sforzo fisico consistente in 10 minuti di corsa al 70% delle proprie possibilità e poi a 10 minuti di corsa al massimo delle proprie capacità. Si misuravano la frequenza cardiaca, il consumo di ossigeno, la massa d’aria espirata per minuto, l’equivalente ventilatorio per l’ossigeno, lo scambio respiratorio e l’intensità dello sforzo percepita da ciascuno di essi. Si valutavano anche i livelli plasmatici di acido lattico pre e post terapia. Al termine della sperimentazione non si notavano differenze statisticamente significative tra i valori del gruppo verum e quelli del gruppo placebo. Lo studio non conferma quindi l’effetto ergogenico dell’estratto secco di eleuterococco (4).
Un gruppo di 9 ciclisti professionisti riceveva per os estratto secco di eleuterococco alla dose di 1200 mg/die o un placebo per 7 giorni, dopodichè ciascuno di essi doveva pedalare per 120 minuti al 60% delle proprie possibilità e infine fare uno sprint a capacità massimale della lunghezza di 10 km. Venivano misurati ogni 30 minuti il consumo di ossigeno, la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca, la lattacidemia e la glicemia. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative in nessuno dei parametri indicati più sopra, per cui gli autori hanno concluso che l'estratto in questione non sembra essere attivo nel tipo di sforzo fisico utilizzato in questo studio (7).
Uno studio clinico controllato è stato fatto su un gruppo di atleti semiprofessionisti, che ricevevano per os un estratto etanolico di Eleuterococco o di Ginseng alla dose di 8 ml/die, equivalente a 2 g. di radice essicata di ciascuna delle due droghe, o un placebo per 6 settimane. La valutazione era fatta misurando pre e post terapia i livelli plasmatici di cortisolo, testosterone, ratio testosterone/cortisolo, cellule T totali, T helper (CD4), T suppressor (CD8), ratio CD4/CD8, cellule NK e B linfociti. Nei soggetti del gruppo ginseng nessuno dei parametri esaminati si modificava significativamente al termine della sperimentazione, mentre nel gruppo eleuterococco la ratio testosterone/cortisolo diminuiva del 28,7%, con un incremento della cortisolemia del 31% e un decremento della testosteronemia del 7%. Questi dati indicano che l’Eleuterococco può incrementare la produzione degli ormoni dello stress (9).
Azione adattogena. Metanalisi. Una metanalisi ha valutato la letteratura clinica esistente per quanto riguarda l’effetto dell’eleuterococco sulla performance psico-fisica degli atleti, in particolare di quelli coinvolti in discipline di durata. Tre studi hanno indagato l’azione dell’eleuterococco in atleti durante sforzi di durata e hanno trovato un aumento della funzionalità cardiorespiratoria, del metabolismo dei grassi e quindi della loro performace atletica. D’altronde questi studi sono stati condotti con metodologie in parte criticabili, rendendo quindi difficile la valutazione dei risultati ottenuti. Cinque studi condotti con protocolli più rigorosi non hanno mostrato miglioramenti della funzionalità cardiorespiratoria, del metabolismo dei grassi e quindi della loro performace atletica significativamente superiori al placebo. I dosaggi di estratto di eleuterococco usati in questi studi oscillavano tra i 1000 e i 1200 mg/die, mentre la durata degli studi andava da un minimo di 7 giorni a un massimo di 6 settimane. Gli autori della metanalisi concludono che è difficile, sulla base degli studi pubblicati sinora, attribuire all’estratto di eleuterococco un effetto positivo sulla performance atletica di durata (12).
Azione immunostimolante: L'eleuterococco migliora il sistema immunitario in modo aspecifico, con stimolazione dei processi di fagocitosi dei monociti e dei granulociti e della loro chemiotassi, sia in vitro sia in vivo. È stato anche notato un moderato aumento dei livelli di interferone.
Alcuni esperimenti effettuati nel ratto dimostrano che questa droga aumenta il peso del timo e della milza e che la sua azione immunostimolante è molto ridotta nell'animale sano. Essa diviene invece evidente se lo stesso animale viene poi pretrattato con ciclofosfano
Uno studio in vitro effettuato su linfociti e monociti umani ha dimostrato che un estratto etanolico di eleuterococco è capace di stimolare la produzione di interleuchina 1 e di interleuchina 6 ma non di interleuchina 2, mentre l’eleuteroside B e l’eleuteroside E isolati hanno un effetto molto più limitato rispetto all’estratto in toto della droga.
Uno studio in vitro ha evidenziato che un estratto fluido di eleuterococco inibiva la replicazione dei rinovirus, del virus respiratorio sinciziale e del virus A dell’influenza in colture cellulari. Tale effetto era evidente per questi virus, tipici esempi di virus a RNA, mentre non si verificava in caso di infezioni di virus a DNA come gli adenovirus o l’Herpes simplex tipo 1.
Azione immunostimolante. Studi clinici:
Uno studio clinico controllato effettuato su 36 volontari sani ha valutato l'effetto dell'eleuterococco sul sistema immunitario. La droga era somministrata sotto forma di estratto fluido idroalcoolico alla dose di 10 ml/die per os per un periodo di 4 settimane. Al termine della sperimentazione il gruppo verum mostrava netto aumento delle cellule immunocompetenti, in particolare dei linfociti T del tipo helper/inducer e in misura minore dei linfociti citotossici e dei natural killer. Inoltre si osservava anche una condizione di attivazione dei linfociti T (6).
Indicazioni principali: deperimento organico, iporessia, scadimento delle performance psico-fisiche.
Azione prevalente: adattogena.
Altre azioni: immunostimolante.
EFFETTI COLLATERALI: può causare insonnia, irritabilità, eccitazione e fini tremori alle mani, ma in genere solo per dosaggi elevati somministrati per lunghi periodi di tempo.
Può anche causare, nelle stesse condizioni, tachicardia e tachipnea.
Sono stati osservati rari casi di aumento della pressione arteriosa. Pertanto questa droga non va mai somministrata nelle ore serali.
CONTROINDICAZIONI: Non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.
TOSSICOLOGIA: Uno studio nel ratto ha mostrato che l’eleuterococco può falsare il dosaggio della digossinemia in animali che assumono digitale, provocando un falso aumento della digossinemia. Può altresì dare un riscontro positivo al dosaggio della digossinemia anche in tratti che non assumono il farmaco (10).
BIBLIOGRAFIA
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11)Kimura Y. Et al. Effects of various Eleutherococcus senticosus cortex on swimming time, natural killer activity and corticosterone level in forced swimming stressed mice. J Ethnopharmacol. 95(2-3):447-53, 2004.
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