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Schede piante >> FOENICULUM VULGARE (Finocchio)

FAMIGLIA: Apiaceae.

HABITAT: originario del bacino del Mediterraneo, è largamente coltivato in molti paesi a clima temperato.

PARTE USATA: i frutti maturi.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in essenza min. 20 ml/kg (Farmacopea Italiana X), La posologia giornaliera utilizzata negli studi pubblicati in letteratura è di 10-11 mg./kg/die, da prendere circa 30 minuti prima dei due pasti principali. Siccome tali studi sono stati condotti con estratti diversi con titoli diversi, il valore posologico suddetto rappresenta un valore medio indicativo.

COMPOSIZIONE CHIMICA: contiene dal 2 al 4% di olio essenziale, costituito per circa l’80-85% da E-anetolo, per il 5-10% da metil-cavicolo detto anche estragolo, da circa il 2% di (+)-fencone e da piccole quantità di altre sostanze.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:

Azione carminativa: a questa pianta vengono tradizionalmente attribuite proprietà carminative e spasmolitiche, oltre che inibenti i processi di fermentazione intestinale, anche se alcune ricerche parrebbero indicare che questa droga può anche favorire le contrazioni della muscolatura liscia intestinale.
Questa droga viene correntemente utilizzata nel trattamento sintomatico delle turbe digestive quali sensazione di gonfiore a livello addominale, insufficienza digestiva, eruttazioni, flatulenza e come coadiuvante nella terapia del colon irritabile.

Uno studio nel ratto ha esaminato l’azione antiulcerogenica e antiossidante di un estratto acquoso di finocchio sulle lesioni gastriche indotte dall’etanolo. L’estratto di finocchio era somministrato alle dosi di 75 o 150 0 300 mg/kg e la famotidina era usata come controllo alla dose di 20 mg/kg. Dopo 60 minuti gli animali ricevevano per os l’etanolo tramite sondino naso-gastrico e dopo uleteriori 60 minuti venivano sacrificati per esaminare il loro stomaco e per valutare i livelli gastrici di malondialdeide e glutatione ridotto e plasmatici di nitriti, nitrati, acido ascorbico, retinolo e beta carotene. Si è visto che il pretrattamento con il finocchio riduceva significativamente il danno gastrico da etanolo, in particolare alla dose di 300 mg/kg, con netto calo dei livelli gastrici di malondialdeide e aumento di quelli di glutatione ridotto e con aumento dei livelli plasmatici di nitriti, nitrati, acido ascorbico, retinolo e beta carotene. Lo studio indica che l’azione protettiva dell’estratto acquoso di finocchio sulla gastrolesività indotta dall’etanolo dipende in buona parte dalla sua azione antiossidante (9).

Studi clinici: uno studio clinico ha evidenziato che il Finocchio ha, su questi sintomi, un’efficacia paragonabile a quella della metoclopramide, ma con un’incidenza di effetti collaterali assai minore e prossima allo zero (3).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dell’olio di semi di finocchio in bambini con coliche gassose. Sono stati arruolati 125 bambini, di età compresa tra le 2 e le 12 settimane, che ricevevano per os l’olio di semi di finocchio o un placebo mescolati nel latte per 2 settimane. Si misurava la frequenza e la durata del pianto. Al termine della sperimentazione il 65% dei bambini del gruppo verum non mostrava più coliche, contro il 23,7% dei bimbi del gruppo placebo. Non sono stati rilevati effetti collaterali degni di nota in nessuno dei due gruppi studiati.

Azione anti-infettiva: studi recenti paiono indicare che questa droga possegga attività antibatterica e antimicotica.
In effetti è stato dimostrato che è attiva contro parecchi germi, in particolare Staphylococcus aureus, Clostridium sporogenes, Proteus vulgaris, Escherichia coli, Alcaligenaes faecalis e Flavobacterium suaveolens. Le sostanze responsabili di questa azione sarebbero il E-anetolo e il limonene, ma pare che un ruolo importante in tal senso sia giocato dall’aldeide anisica, che si forma per ossidazione della droga in seguito alla sua conservazione.
Una parte dell’azione antibatterica del Finocchio è spiegabile con la sua capacità di ridurre consistentemente i fenomeni mitotici delle cellule batteriche. L’azione antimicotica è stata dimostrata nei confronti di Aspergillus niger, sul quale la droga in oggetto è attiva anche a concentrazioni molto basse, e anche di miceti patogeni dei vegetali quali Monilia laxa, Botrytis cinerea, Penicillum digitatum ed expansum e Rhizopus stolonifer. È stata riportata anche una moderata azione di tipo antiossidante.

Azione sulla muscolatura: nel ratto l’olio essenziale di finocchio induce, in vitro, rilassamento sulla muscolatura liscia ileale e in misura minore anche su quella tracheale. È anche in grado di potenziare le contrazioni fasiche della muscolatura ileale ma non quelle toniche. Tale azione è riferibile soprattutto all’olio essenziale, il quale esercita un’azione di tipo calcioantagonista a livello della muscolatura liscia viscerale.

INDICAZIONI PRINCIPALI: sindrome del colon irritabile, coliche gassose del lattante, insufficienza digestiva.

AZIONE PREVALENTE: antimeteorica e antispasmodica viscerale.

ALTRE AZIONI: anti-infettiva intestinale.

EFFETTI COLLATERALI: in alcuni pazienti può insorgere allergia, in genere con sintomi buccali quali glossite e gengivite con prurito e bruciori. In tali soggetti si ritrovano anticorpi specifici della classe IgE, e sembra che l’allergia alle Apiaceae sia crociata con quella alle mele. Solo in rari casi possono verificarsi orticaria generalizzata e/o eczema generalizzato.

CONTROINDICAZIONI: non note.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: è stato dimostrato che nel ratto l’estratto di finocchio riduce notevolmente la biodisponibilità della ciprofloxacina, interferendo con l’assorbimento, la distribuzione e l’eliminazione del farmaco. Questo effetto potrebbe essere dovuto alla formazione di chelati lipofili di ciprofloxacina con i cationi metallici presenti nel finocchio (7).

TOSSICOLOGIA: è stata valutata la tossicità dell’estratto secco etanolico di finocchio nel ratto sia in acuto sia in cronico. In acuto venivano somministrate dosi di 0,5, 1,0 e 3 g/kg in 24 ore, mentre in cronico il dosaggio era di 100 mg/kg/die per 90 giorni. Non è stato osservato alcun effetto collaterale neacute; sono state notate alterazioni negli organi degli animali sacrificati al termine della sperimentazione. Vi è comunque stato un aumento del peso corporeo nei maschi e una diminuzione nelle femmine, ma tali valori non erano statisticamente significativi. Non vi è stato alcun effetto neppure sugli spermatozoi.

BIBLIOGRAFIA:

1)Bruneton J. Pharmacognosie et phytochimie plantes medicinales. Ed. Lavoisier, Paris, 1993.
2)Fintelmann V. Modern phytotherapy and its uses in gastrointestinal conditions. Planta Med. 57, S 48-S 52, 1991.
3)Westpahl J. et al. Phytotherapy in functional upper abdominal complaints: results of a clinical study with a preparation of several plants. Phytomedicine 2, 285-291, 1996.
4)Deans S.G et al. The antibacterial properties of plant essential oils. Int. J. Food Microbiol. 5, 265-280, 1987.
5)Schilcher H. Fitoterapia in pediatria. Ed. OEMF, 1996.
6)Reiter M. et al. Relaxant effects on tracheal and ileal smooth muscles of the guinea pig. Arzneimittelforschung 35:1A, 408-414, 1985.
7)Zhu M. et al. Effect of oral administration of fennel (Foeniculum vulgare) on ciprofloxacin absorption and disposition in the rat. J. Pharm. Pharmacol. 51, 1391-1396, 2000.
8)Alexandrovich I. et al. The effect of fennel (Foeniculum Vulgare) seed oil emulsion in infantile colic: a randomized, placebo-controlled study. Altern Ther Health Med.9(4):58-61, 2003.
9)Birdane F.M. et al. Beneficial effects of Foeniculum vulgare on ethanol-induced acute gastric mucosal injury in rats. World J Gastroenterol. 13(4):607-11, 2007.