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Schede piante >> GARCINIA CAMBOGIA (Garcinia)
Data ultima revisione 16-02-2009
FAMIGLIA: Guttiferae.
HABITAT: diffusa nell’India centro-meridionale, in particolare nelle regioni costiere.
PARTE USATA: la buccia dei frutti.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in acido idrossicitrico min 50% (Farmacopea Francese X), la cui posologia giornaliera va da 10 a 15 mg/kg, suddivisi in due somministrazioni circa 20-30 minuti prima dei due pasti principali.
COMPOSIZIONE CHIMICA: il costituente principale è l’acido idrossicitrico o idrossicitrato, che è un ossiacido fortemente instabile, per cui nell’essicamento si trasforma in un lattone assai meno efficace dal punto di vista farmacologico. Esso infatti viene poco assorbito dall’intestino e penetra con difficoltà nelle cellule. Per questo motivo si è provveduto a stabilizzarlo trasformandolo in calcio idrossicitrato mediante salificazione con sali di calcio. Contiene inoltre piccole quantità di mucillagini, pigmenti, zuccheri e alfa e beta guttiferine, detti anche acidi alfa e beta garcinolici.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:
Azione dimagrante: è una droga che viene correntemente utilizzata a scopo dimagrante e ipolipemizzante. La demolizione finale degli zuccheri, dei grassi e delle proteine assunti con l'alimentazione avviene a livello dei mitocondri attraverso il ciclo di Krebs, con produzione di energia attraverso la catena respiratoria a questo collegata. Nei principali tessuti lipogenici quali fegato, intestino e tessuto adiposo, quando l'ingestione di cibo e in particolare di zuccheri eccede le necessità dell'organismo, una parte del citrato prodotto nel ciclo di Krebs viene immesso nel citoplasma, dove viene scisso in acido ossalacetico e acetil-CoA ad opera dell'enzima ATP-citratoliasi. L'acido ossalacetico costituisce il prodotto di partenza per la sintesi dei grassi, che vengono poi immagazzinati principalmente nel tessuto adiposo sottocutaneo. L'acido idrossicitrico inibisce nettamente l'azione della citrato-liasi, e quindi limita molto l'immagazzinamento di calorie sotto forma di grassi di deposito. Inoltre stimola la sintesi epatica di glicogeno a partire dal glucosio, con aumento del deposito di questo zucchero di riserva nel fegato.
Il cervello, informato dell'aumento dei deposito glicogenici a livello epatico, reagisce inibendo il nucleo ipotalamico della fame e stimolando invece quello della sazietà, poichè ciò significa che le riserve di energia dell'organismo sono state ricostituite e quindi non è più necessario introdurre altro cibo. L'azione iporessizzante della garcinia peraltro è piuttosto incostante e non sempre facilmente prevedibile.
Uno studio ha valutato l’effetto dell’acido idrossicitrico sulla liberazione di serotonina da parte del cervello del ratto sia basale sia indotta dalla depolarizzazione potassica. Si è visto che l’acido idrossicitrico alla dose di 10 microM aumenta moderatamente i livelli basali di serotonina, ma non influenza quelli conseguenti a depolarizzazione potassica. Questi risultati aiutano a spiegare l’effetto iporessizzante dell’estratto secco di garcinia (9).
Uno studio in vitro ha dimostrato che la garcinia inibisce l’accumulo citoplasmatico di lipidi e la differenziazione in senso adipogenico dei preadipociti. Il meccanismo che regola l’inibizione della differenziazione insulino indotta da parte della garcinia include l’inibizione dell’espressione di un fattore trascrizionale precoce adipogenico, il CCAAT element binding protein (C/EBP)alpha che regola l’adipogenesi (11).
Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto antiobesità e eritropoietico di un estratto alcoolico di garcinia. Gli animali ricevevano per os 0 (gruppo 1) o 200 (gruppo 2) o400 mg/kg/die di estratto per 5 settimane, misurando pre e post trattamento l’assetto lipidico, il profilo lipidico del fegato, il funzionamento del sistema gastrointestinale, il tessuto adiposo l’esame emocromocitometrico. Al termine dello studio si notava, negli animali dei gruppi 2 e 3, un significativo calo del peso corporeo, del tessuto adiposo e delle VLDL e un significativo aumento degli eritrociti e dei chilomicroni. Vi era anche un moderato aumento del colesterolo LDL e un altrettanto modesto calo di quello HDL. Si notava altresì un significativo calo del pool degli acidi grassi del tessuto adiposo e del fegato con un significativo aumento del pool degli acidi grassi dell’intestino, quest’ultimo verosimilmente attribuibile ad un meccanismo di tipo compensatorio. Lo studio conferma che l’estratto alcoolico di garcinia ha azione antiobesità e eritropoietica nel ratto, anche se resta da chiarire il ruolo del calo del colesterolo HDL e l’aumento di quello LDL a livello cardiovascolare provocato da questo estratto (12).
Studi clinici.
È stato fatto uno studio clinico controllato su 89 donne in sovrappeso, cui veniva prescritta una dieta ipocalorica abbinata a 2,4 g/die di estratto secco di garcinia o un placebo per os per un periodo di 12 settimane. La valutazione era fatta misurando la composizione corporea tramite elettrolipografia computerizzata, il peso corporeo e l'intensità del senso di fame pre terapia e al termine della stessa. Si è notato che la perdita di peso al termine dello studio era di 3,7 kg nei pazienti del gruppo verum e di 2,4 in quelli trattati col placebo, ma la sensazione di fame non era differente tra i due gruppi. Lo studio conclude quindi che questa droga non sembra avere effetti rilevanti sul senso di fame (7).
Durante l'esercizio fisico prolungato è essenziale mantenere adeguati livelli di glucosio nel sangue, e ciò viene ottenuto soprattutto tramite la gluconeogenesi a livello epatico. Essa è quindi molto importante per la resistenza alla fatica, poiché una scarsa gluconeogenesi causa progressivo abbassamento della glicemia, con conseguente ipoglicemia ed esaurimento muscolare. La somministrazione di garcinia prima dello sforzo muscolare stimola la gluconeogenesi e quindi migliora la resistenza alla fatica muscolare (3).
Uno studio clinico controllato ha valutato l'effetto della garcinia sulla perdita del peso corporeo e della massa grassa in pazienti sovrappeso. Sono stati arruolati 135 soggetti, con indice della massa corporea medio di circa 32 kg/m2, che ricevevano 1500 mg/die per os di estratto secco titolato di garcinia o un placebo per un periodo di 12 settimane. Tutti seguivano una dieta ad alto contenuto di fibre e a ridotto apporto energetico. I parametri valutati erano il peso corporeo valutato ogni 7 giorni e la massa corporea valutata all'inizio e alla fine del trattamento. Tutti i soggetti al termine della sperimentazione hanno evidenziato una perdita di peso statisticamente significativa (p<0,001), ma i valori del gruppo placebo e quelli del gruppo verum erano quasi sovrapponibili, sia per quel che riguarda il peso corporeo sia per quel che attiene alla massa grassa. Non sono stati osservati effetti collaterali degni di nota (4).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dell’acido idrossicitrico sulla performance sportiva di un gruppo di donne non allenate. Sono state arruolate 6 donne apparentemente sane, che ricevevano per os 250 mg/die di acido idrossicitrico o un placebo per 5 giorni, al termine dei quali venivano sottoposte a sforzo fisico massimale al cicloergometro. Esse dovevano pedalare al 40% delle loro possibilità per 1 ora e poi al 60% della loro capacità fino ad esaurimento fisico. Si è visto che le donne trattate con l’acido idrossicitrico avevano un significativo (p<0,05) prolungamento dello sforzo prima dell’esaurimento, con una riduzione del respiratory exchange ratio e dell’ossidazione dei carboidrati. I risultati di questo studio indicano che l’acido idrossicitrico aumenta il metabolismo dei grassi e la resistenza allo sforzo fisico (10).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto di una combinazione di acido idrossicitrico e calcio pantotenato + estratti di Chamomilla recutita, Rosa damascena, Lavandola officinalis e Cananga odorata sul peso corporeo di 58 donne obese, che dovevano assumere per os questo preparato o un placebo per 2 mesi. Si misurava il peso corporeo pre e post trattamento. Al termine del trattamento si è visto che nel gruppo verum la perdita di peso era del 4,67% contro lo 0,63% del gruppo placebo (p<0,0001). Perdite di peso superiori a 3 kg si registravano in 23 pazienti del gruppo verum e solo in 1 del gruppo placebo. Lo studio indica che il prodotto in oggetto può favorire la perdita di peso corporeo nei soggetti obesi (13).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dimagrante di un prodotto a base di carnitina (600 mg/die) e di estratto secco di garcinia (500 mg di acido idrossicitrico al giorno) o di un placebo in 35 volontari sani con un BMI medio di 26,3, che dovevano assumere il prodotto suddetto per 1 anno. Al termine dello studio si è notato che questo prodotto riduceva la lipoperossidazione del 12,8% e tutta una serie di sintomi neurovegetativi spesso associati a un regime dietetico. La perdita di peso tra il gruppo verum e il gruppo placebo non era statisticamente significativa. I pazienti del gruppo verum mostravano, al termine dello studio, un aumento del colesterolo totale del 4,5%, della glicemia a digiuno del 4,1% e della HbA1C del 3,4%. Lo studio indica che il prodotto in questione riduce la lipoperossidazione ma non modifica significativamente il peso corporeo e tende ad aumentare il colesterolo e la glicemia (15).
Indicazioni principali: sovrappeso e/o obesità.
Azione principale: dimagrante.
Altre azioni: antiastenica.
EFFETTI COLLATERALI: nessuno degno di nota.
CONTROINDICAZIONI: non note.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.
TOSSICOLOGIA: Ad animali da esperimento sono state somministrate dosi di 2 g./kg di peso per periodi di tempo pari a 60 e a 90 giorni, senza che si siano verificati affetti collaterali degni di nota.
BIBLIOGRAFIA:
1)Bruneton J. Pharmacognosie et phytochimie plantes medicinales. Ed. Lavoisier, Paris, 1993..
2)Nageswara Rao et al. Lipid-lowering and antiobesity effect of hydroxycitric acid. Nutrition Res., 1988.
3)McCarty M.F. Inhibition of citrate lyase may aid aerobic endurance. Med Hypotheses, 45, 247-254, 1995.
4)Heymsfield S. et al. Garcinia cambogia (hydroxicitric acid) as a potential antiobesity agent. J.A.M.A. 280, 1596-1600, 1998.
5)Roman Ramos R. et al. Control of obesity with Garcinia cambogia extract. Investigation Medica Intern. 22/3, 97-100, 1996.
6)Schaller J.L. Garcinia cambogia for weight loss. JAMA 282, 234, discussion 235 1999.
7)Mattes P.D. et al. Effects of (-)-hydroxycitric acid on appetitive variables. Physiol. Behav. 71, 87-94, 2000.
8)Ishihara K. et al. Chronic (-)-hydroxycitrate administration spares carbohydrate utilization and promotes lipid oxidation during exercise in mice. J. Nutr. 130, 2990-2995, 2000.
9)Ohia S.E. et al. Effect of hydroxycitric acid on serotonin release from isolated rat brain cortex. Res. Commun. Mol. Pathol. Pharmacol. 109, 210-216, 2001.
10)Lim K. Et al. (-)-Hydroxycitric acid ingestion increases fat utilization during exercise in untrained women. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 49(3):163-7, 2003.
11)Kim M.S. et al. Anti-adipogenic effects of Garcinia extract on the lipid droplet accumulation and the expression of transcription factor. Biofactors. 2004;22(1-4):193-6, 2004.
12)Oluyemi K.A. et al. Erythropoietic and anti-obesity effects of Garcinia cambogia in Wistar rats. Biotechnol Appl Biochem. 46(Pt 1):69-72, 2007. 13)Toromanyan E. et al. Efficacy of Slim339((R)) in reducing body weight of overweight and obese human subjects. Phytother Res. 2007 Jul 18; [Epub ahead of print].
14)Hayamizu K. et al. Effects of Garcinia cambogia extract on serum sex hormones in overweight subjects. Fitoterapia. 2008 Feb 9 [Epub ahead of print].
15) Yonei Y. Et al. Effects on the Human Body of a Dietary Supplement Containing L-Carnitine and Garcinia cambogia Extract: A Study using Double-blind Tests. J Clin Biochem Nutr. 42(2):89-103, 2008.
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