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piante >> GYMNEMA SILVESTRE (Gimnema)
Data ultima revisione 17-11-2004
FAMIGLIA: Asclepiadaceae. HABITAT:
originaria dell'India e del Pakistan, è un rampicante arboreo
molto ramificato, che raggiunge anche grandi altezze.
PARTE USATA: le foglie, dal sapore amaro
e acre. PREPARAZIONI FARMACEUTICHE:
estratto secco nebulizzato e titolato in acidi gimnemici totali calcolati
come acido gimnemico A1 min.25% (Farm. Francese X). La sua posologia
giornaliera va da 8 a 14 mg/kg, suddivisi in due somministrazioni
da assumere circa 10 minuti prima dei due pasti principali.
COMPOSIZIONE CHIMICA: la sostanza
caratterizzante è l’acido gimnemico, presente nelle foglie
come sale di potassio; si tratta in effetti di una miscela di almeno
9 acidi glicosidici a struttura molto simile tra loro, essendo i loro
agliconi costituiti dalla gimnemagenina e dalla gimnestrogenina. Si
ritrova poi un peptide, la gurmarina, che è il principale responsabile
della soppressione del gusto del dolce a livello linguale. Contiene
inoltre alcaloidi, aminoacidi, GABA, resine, pincipi amari, sostanze
coloranti e albuminose, quercitolo, pararobina. Inoltre si ritrovano
piccole quantità di lupeolo, beta-amirina, stigmasterolo, saponine
e alcaloidi, in particolare betaina, colina e trimetilamina.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE
Azione ipoglicemizzante: è usata
da secoli in India per ridurre la glicemia nel paziente diabetico.
In effetti si è notato che il fitocomplesso di questa droga
è in grado di abbassare la glicemia in modo statisticamente
significativo, agendo sull’assorbimento del glucosio a livello intestinale.
Infatti la molecola dell’acido gimnemico è simile a quella
del glucosio, ma è più grande dal punto di vista dimensionale.
Essa è quindi in grado di legarsi ai recettori deputati all’assorbimento
del glucosio posti sui villi intestinali, riducendo in tal modo il
legame recettore-glucosio che è condizione essenziale per l’assorbimento
di questo zucchero.
Questo blocco si instaura velocemente (circa 60 minuti) e permane
per circa 5-6 ore, e grazie ad esso l’assorbimento degli zuccheri
viene inibito per circa il 50%.
Studi fatti nel ratto mostrano che l’estratto di gimnema riduce le
contrazioni dell’intestino tenue indotte dal potassio, diminuisce
il consumo di ossigeno nella parete intestinale e inibisce il potenziale
transmurale dell’intestino tenue indotto dal glucosio, limitandone
nettamente l’assorbimento.
Un altro studio ha valutato l’effetto della gimnema sulla glicemia
sia di ratti normali sia di animali resi diabetici con la streptozotocina.
La somministrazione di 1g/kg/die per os di un estratto di questa droga
a ratti normali a digiuno da 18 ore attenuava significativamente l’aumento
della glicemia indotto dalla somministrazione di 1g/kg di glucosio,
senza modificare in modo apprezzabile i livelli di insulina. Nei ratti
diabetici la somministrazione delle dosi suddette riduceva nettamente
il picco iperglicemico dopo carico orale di glucosio, anche qui senza
evidenti modifiche all’insulinemia.
Peraltro uno studio effettuato sempre nel ratto non concorda con questi
risultati, in quanto nei ratti alimentati con forti quantità
di zucchero e trattati con gimnema non è stato osservato un
calo statisticamente significativo della glicemia rispetto ai controlli.
La gurmarina si lega ai recettori per il glucosio posti sulla lingua,
ed è per questo che la droga annulla quasi completamente la
sensazione gustativa del dolce, senza modificare quelle del salato
e dell’amaro. In questo modo il paziente perde gran parte della soddisfazione
orale insita nel consumo di cibi molto dolci, poichè essi perdono
quaso completamente il loro gusto.
La gurmarina agisce molto bene per applicazione diretta sulla lingua,
poiché si lega al recettore proteico per il gusto dolce, mentre
la sua azione è nettamente inferiore in caso di somministrazione
per via sistemica.
L’assunzione di gymnema riporta alla normalità i valori di
emoglobina glicosilata, acido esuronico, esosamine, acido sialico,
acido ialuronico e dei loro prodotti intermedi, che aumentano notevolmente
nel paziente diabetico.
La terapia con gymnema ha mostrato sperimentalmente la capacità
di raddoppiare il numero delle beta cellule nelle isole di Langerhans
e di antagonizzare l’effetto iperglicemizzante dell’ormone della crescita
e dell’ACTH.
Studi in vitro dimostrano che l’estratto di questa droga aumenta la
produzione di insulina da parte delle cellule di Langerhans in condizioni
basali, e che questo effetto è dovuto ad un aumento della permeabilità
cellulare piuttosto che ad un incremento dell’esocitosi, dal momento
che esso non si modifica in presenza di un calcioantagonista come
l’isradipina o di un incremento di temperatura, e che le cellule esposte
alla droga captano una maggior quantità di colorante trypan
blu. Studi clinici: uno studio in doppio
cieco è stato fatto su 22 pazienti affetti da diabete mellito
non insulinodipendente in terapia con ipoglicemizzanti orali. L’aggiunta
a tale terapia di 400 mg/die per os di estratto secco di gimnema
per 18 mesi ha ridotto significativamente la glicemia a digiuno,
l’emoglobina glicosilata e i livelli di proteine plasmatiche glicosilate,
tanto che il dosaggio degli ipoglicemizzanti ha dovuto essere diminuito.
Si è anche notato un progressivo incremento dei livelli plasmatici
di insulina, il che potrebbe significare che questa droga protegge
le beta cellule del pancreas e ne favorisce la rigenerazione.
In un altro studio un gruppo di 27 pazienti affetti da diabete mellito
insulinodipendente in terapia insulinica riceveva 400 mg/die di
estratto secco di gimnema per os per un periodo di 12 mesi. Anche
in questo caso vi era un calo della glicemia a digiuno tale da imporre
una riduzione dei dosaggi di insulina, mentre la diminuzione dell’emoglobina
glicosilata e delle proteine plasmatiche glicosilate era piuttosto
modesto (6).
Uno studio clinico ha valutato l’effetto della gimnema in
pazienti affetti da diabete mellito insulinodipendente in terapia
insulinica. Sono stati arruolati 27 pazienti interapia insulinica,
che ricevevano per os 400 mg/die di estratto secco di gimnema titolato
in acido gimnemico al 25% per 1 anno. La valutazione era fatta misurando
l’insulinemia e l’emoglobina glicosilata (HbA1c) pre
terapia e al termine della stessa. Si è visto che la richiesta
di insulina calava in modo significativo, così come l’emoglobina
glicosilata. E’ probabile che questo effetto della gymnema
sia dovuto ad un aumento della produzione di insulina da parte delle
beta cellule pancreatiche indotto dalla droga. Non sono stati notati
rilevanti effetti collaterali (11).
EFFETTI COLLATERALI: nessuno degno di
nota.
CONTROINDICAZIONI: non conosciute.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: va tenuto
presente che potenzia l’azione degli ipoglicemizzanti orali e dell’insulina,
per cui è spesso necessaria una riduzione della loro posologia
per evitare crisi ipoglicemiche.
DATI TOSSICOLOGICI: uno studio per indagare
la tossicologica cronica della gimnema è stato fatto nel
ratto. Gli animali assumevano un estratto di gimnema in quantità
pari allo 0,01, allo 0,1 e all’1% in peso della dieta o un
placebo per 13 mesi. Si valutavano il peso corporeo, il consumo
di cibo, gli esami ematochimici completi e infine l’aspetto
istologico dei vari organi. Nessuno degli animali è deceduto
nel corso dell’esperimento e così pure nessuno degli
accertamenti effettuati ha evidenziato alterazioni significative.
La dose somministrata nel caso dell’1% in peso della dieta
era di 504 mg/kg/die per i maschi e di 563 mg/kg/die per le femmine
(53).
BIBLIOGRAFIA
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antihyperglycaemic effect of Gymnema sylvestre leaf extract in rats.
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