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Schede piante >> MELALEUCA ALTERNIFOLIA (Melaleuca)

Data ultima revisione 16-02-2009

FAMIGLIA: Myrtaceae.

HABITAT: la Melaleuca alternifolia, detta volgarmente albero del the, cresce nel continente australiano in zone piuttosto aride.

PARTE USATA: le foglie.

PREPARAZIONE FARMACEUTICA CONSIGLIATA: olio essenziale, da usare solo per via esterna a causa della sua azione irritante a livello dell’apparato digerente.

COMPOSIZIONE CHIMICA: l’olio essenziale deve contenere eucaliptolo min. 40%, ma sono presenti quantità significative di cineolo, di pineni di vario tipo, di limonene e di alfa-terpineolo. L’olio essenziale viene estratto o per distillazione in corrente di vapore o per pressione, meglio se effettuata a freddo per non alterare i principi attivi presenti nella pianta, o per estrazione con gas supercritici. Quest’ultima tecnica è la più moderna ed efficiente, ma è ancora assai costosa.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:

Azione antisettica: le sue foglie sono da tempo immemorabile usate dagli indigeni di quei luoghi per le loro proprietà antisettiche generali e a livello cutaneo. L’uso di questa pianta nei paesi occidentali è piuttosto recente, essendo iniziato nei primi anni 80.
L’azione medicamentosa dell’olio essenziale di Melaleuca è soprattutto di tipo anti-infettivo,sia contro i batteri, sia contro alcuni virus sia contro molti funghi. L’azione contro i batteri è nella maggior parte dei casi di tipo battericida, ossia in grado di distruggere i germi, così come fanno gli antibiotici. I germi più sensibili sono quelli aerobi, sia gram+ sia gram -, ma anche una discreta parte di anaerobi sono distrutti da questo olio essenziale. Si consideri che il prodotto ha un potere antisettico che è circa 5 volte superiore a quello del fenolo.
Uno studio in vitro ha valutato l’effetto dell’olio essenziale di melaleuca su ceppi di Staphylococcus aureus ATCC 9144. Si è notato che dosi pari alla MIC o doppie rispetto alla MIC causavano una perdita della mobilità del germe e della tolleranza al cloruro di sodio. L’osservazione al microscopio elettronico mostrava la formazione di mesosomi e una forte riduzione del contenuto del citoplasma, con predisposizione alla lisi batterica. Queste osservazioni suggeriscono che l’olio essenziale di melaleuca può compromettere l’integrità della membrana citoplasmatica.
Esso è attivo anche contro alcuni virus, in particolare Adenovirus ed Herpes simplex tipo 1, con un’azione di tipo prevalentemente virucida, anche se a concentrazioni piuttosto elevate. A concentrazioni più basse, che sono poi quelle che si verificano in genere in terapia umana, l’attività è prevalentemente di tipo virustatico, cioè è in grado di danneggiare il virus pur senza distruggerlo.
Molto interessante è anche l’azione dell’olio essenziale di Melaleuca contro i funghi. Essa interessa numerosi ceppi di questi parassiti, ad esempio Trichophytum, Microsporum e Candida, e si manifesta sia per un uso sistemico sia in seguito ad applicazione topica. L’azione è, a concentrazioni medie o medio-alte, prevalentemente distruttiva sui funghi interessati. Si tenga presenta che i funghi del genere Candida sono molto comuni in pazienti con indebolimento delle difese immunitarie, come ad esempio quelli colpiti da neoplasie, da gravi infezioni, da diabete mellito e da numerose altri tipi di malattia. Data la sua notevole liposolubilità questa sostanza viene ben assorbita anche se data per via topica, pur senza raggiungere i livelli che si riscontrano dopo somministrazione per via orale.
Uno studio in vitro ha esaminato l’effetto dell’olio essenziale di Melaleuca su germi prelevati dalla bocca. Si è visto che le MIC e le MBC variavano tra lo 0,003 e il 2%. Le MIC più alte si avevano per i ceppi di Actinomyces spp., Lactobacillus spp., Streptococcus mitis e Streptococcus sanguis, mentre quelle più basse si riferivano ai ceppi Prevotella spp. Isolates of Porphyromonas, Prevotella e Veillonella. I germi più resistenti erano Streptococcus, Fusobacterium e Lactobacillus. Si è visto che l’olio di melaleuca allo 0,5% causava una riduzione significativa della crescita delle colonie di Streptococcus mutans e di Lactobacillus rhamnosus, con attività killing sui batteri suddetti piuttosto evidente. I dati di questo studio indicano che l’olio di melaleuca può essere utile per il mantenimento dell’igiene orale (14).
Uno studio in vitro ha esaminato l’effetto dell’olio di melaeuca sui microrganismi responsabili dell’otite esterna. Si prelevavano campioni da 52 pazienti affetti da otite esterna, che venivano coltivati in vitro e poi testati per determinare la MIC dell’olio di melaleuca. Si è visto che il 71% di questi microrganismi erano batteri o lieviti sensibili alla melaleuca, mentre il solo germe resistente era la Pseudomonas aeruginosa. Lo studio indica che l’olio di melaleuca può essere utile nell’otite esterna, ma bisogna fare attenzione alle infezioni da Pseudomonas (16).
Uno studio in vitro ha comparato l’effetto antibatterico dell’olio essenziale di melaleuca da solo o in combinazione con la clorexidina contro lo Streptococcus mutans e il Lactobacillus plantarum. L’olio essenziale di melaleuca da solo mostrava un buon effetto antibatterico, che era notevolmente incrementato dall’aggiunta della clorexidina. In quest’ultimo caso l’effetto era superiore anche a quello della clorexidina da sola (17).
Una metanalisi ha valutato i risultati degli studi inerenti l’effetto dell’olio di melaleuca contro lo Staphylococcus aureus. Sono stati selezionati due studi eseguiti con accettabile qualità, uno dei quali ha arruolato 30 pazienti con infezioni stafilococciche cutanee, nei quali questo olio non è stato significativamente superiore al placebo,  mentre l’altro ha arruolato  224 pazienti sempre con  infezioni stafilococciche cutanee, nei quali l’olio di melaleuca si è rivelato simile alla mupirocina come efficacia, ma ha mostrato che i pazienti con infezioni stafilococciche nasali avevano una maggior tendenza a recidivare dopo trattamento con melaleuca rispetto a quanto avveniva in quelli trattati con la mupirocina. La metanalisi indica che a tutt’oggi non ci sono dati sufficienti per l’utilizzo dell’olio di melaleuca nell’eradicazione di infezioni da Staphylococcus aureus (18).
Uno studio in vitro ha esaminato l’effetto dell’olio di melaleuca e dei suoi componenti su 15 ceppi di Pseudomonas  aeruginosa. Si è visto che le MIC dei vari ceppi testati erano intorno al 4%, dimostrando che l’olio di melaleuca è ragionevolmente efficace contro lo Pseudomonas (19).
Uno studio in vitro ha investigato il ruolo dell’olio di melaleuca come antiflogistico, esplorando la chemiotassi leucocitaria, la produzione di radicali liberi da parte dei leucociti e la produzione di citochine nei monociti. Si è visto che l’olio di melaleuca era inefficace sulla chemiotassi leucocitaria dei polimorfonucleati, ma svolgeva un’efficace azione antiossidante riducendo la produzione dei ROS. L’olio di melaleuca provocava anche la proliferazione dei monociti con riduzione della produzione di IL2 da parte dei linfociti. L’olio di melaleuca aumentava la secrezione della IL4 e della IL10. Lo studio indica che l’olio di melaleuca può avere azione antiflogistica sia attraverso la sua azione antiflogistica sia riducendo la proliferazione delle cellule infiammatorie e la loro capacità di produrre citochine flogogene (20).
Uno studio in vitro e in vivo ha esaminato l’azione antifungina dell’olio di melaleuca. Si utilizzavano ratti femmina sotto trattamento estrogenico, cui veniva provocata un’infezione vaginale con Candida albicans resistente al fluconazolo e all’itraconazolo ma sensibile all’olio di melaleuca. In vitro la MIC del ceppo di Candida utilizzato per l’olio di melaleuca era di 0,06%. In vivo l’applicazione vaginale dell’olio in questione eliminava l’infezione da Candida in tutti gli animali. Il principio attivo più efficace era il terpinene 4 olo, mentre l’1,8 cineolo era un po’ meno efficace (21).

Studi clinici.
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dell’olio di melaleuca sulla Tinea pedis. Un gruppo di pazienti affetti da questa malattia doveva applicare due volte al giorno una crema al 10% in olio di melaleuca oppure una crema all’1% in tolnaftato oppure ancora una crema placebo per 30 giorni. Al termine della sperimentazione si è visto che l’85% dei soggetti trattati con la crema al tolnaftato erano divenuti negativi alla coltura per il micete, con un evidente miglioramento clinico. Negli altri due gruppi vi era un certo miglioramento clinico, più evidente nel gruppo melaleuca, ma in nessuno dei due vi era negatività all’esame colturale (3).
Uno studio clinico controllato multicentrico ha valutato l’effetto dell’oilo di melaleuca in pazienti affetti da onicomicosi. Sono stati arruolati 117 pazienti affetti da onicomicosi subungueale confermata da esame colturale. Essi dovevano applicare due volte al giorrno una soluzione di clotrimazolo all’1% o l’olio essenziale puro di melaleuca per 6 mesi, con effettuazione dell’esame colturale pre terapia, al termine della stessa, con un follow up effettuato 3 mesi dopo. Al termine della sperimentazione si è notato che in entrambi i gruppi vi era una negatività colturale nel 60% dei casi, con un evidente miglioramento clinico. Nel follow up fatto 3 mesi dopo la metà dei soggetti partecipanti allo studio era ancora negativa all’esame colturale. Non sono stati registrati evidenti effetti collaterali in nessuno dei due gruppi esaminati (4B).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto di una soluzione orale con o senza alcool sulle infezioni orali da Candida in pazienti con AIDS. Sono stati arruolati 27 pazienti con AIDS, portatori di candidosi orale resistente al fluconazolo. Essi ricevevano una soluzione di melaleuca senza alcool o una alcoolica per 4 settimane, con valutazione dell’estensione delle lesioni orali. Si è visto che entrambe le soluzioni erano ugualmente attive, e che il 60% dei ceppi di Candida resistenti al fluconazolo erano sensibili alla Melaleuca. Il 50% dei pazienti appariva guarito e il restante 50% nettamente migliorato dopo 4 settimane di trattamento (12).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’efficacia e la tollerabilità di un prodotto topico al 5% in olio essenziale di melaleuca versus placebo in pazienti con tinea capitis da Pityrosporum ovale. Sono stati arruolati 126 pazienti, di età compresa tra i 14 e i 70 anni, che dovevano utilizzare quotidianamente il prodotto o il placebo per 1 mese. La valutazione era fatta misurando l’estensione delle lesioni e l’intensità dei sintomi accusati dal paziente. Al termine dello studio il 41% dei pazienti del gruppo verum mostrava riduzione significativa dell’estensione delle lesioni e dei sintomi (p<0,001) contro l’11% osservato nel gruppo placebo. Non sono stati registrati effetti collaterali degni di nota in nessuno dei due gruppi esaminati (13).
Uno studio clinico controllato ha indagato l’effetto di un gel a base di melaleuca sulla placca dentaria e sulla gengivite cronica. Sono stati arruolati 49 soggetti di entrambi i sessi, non fumatori, portatori di gengivite cronica severa. Essi venivano trattati topicamente con un gel contenente il 2,5% di olio di melaleuca o lo 0,2% di clorexidina o un placebo, da applicare due volte al giorno per 8 giorni. La valutazione era fatta usando il Gengival index, il Papillary bleeding index e il Plaque staining score pre e post terapia. Si è visto che al termine del trattamento i pazienti del gruppo melaleuca avevano un significativo miglioramento del Gengival index, e del Papillary bleeding index, mentre non vi erano modificazioni per il Plaque staining score, con risultati migliori rispetto agli altri due gruppi. In nessun caso sono stati registrati evidenti effetti collaterali (15).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dell’olio di melaleuca in pazienti affetti da acne vulgaris. Sono stati arruolati 60 pazienti con acne moderata al viso e al dorso, che dovevano applicare quotidianamente un gel contenente il 5% di olio di melaleuca o un gel placebo per 45 giorni. La valutazione era fatta misurando il numero totale di foruncoli acneici e l’acne severity index (ASI). Si è visto che il gel verum causava un significativo miglioramento delle condizioni dei pazienti, con un’efficacia 3,55 volte maggiore del placebo per quanto riguardava il numero dei foruncoli e 5,75 volte per quanto riguardava l’ASI.  La tollerabilità di entrambi i gel usati è stata ottima. Lo studio indica che un gel contenente il 5% di olio di melaleuca è superiore al placebo nel trattamento dell’acne moderata (22).

Alcuni studi animali indicano che il lavaggio della cute con una soluzione contenente il 5% di olio di melaleuca può eliminare lo Staphylococcus aureus dalla cute stessa. Pertanto questo studio clinico randomizzato  in aperto ha valutato se una soluzione al 5% di olio di melaleuca potesse eliminare lo Staphylococcus aureus dalla cute di pazienti ricoverati in reparto di medicina d’urgenza. Tale effetto era paragonato a quello di un lavaggio standard (Johnsons Baby Softwash). I pazienti venivano lavati con la soluzione standard o con quella alla melaleuca, verificando la presenza e il numero dei germi suddetti sulla loro cute pre e post lavaggio. Si è visto che la soluzione di olio di melaleuca al 5% era efficace nell’eliminare lo Staphylococcus aureus almeno quanto la Johnsons baby wash, senza causare effetti collaterali significativi (26).

Indicazioni principali: micosi cutanee, piccole infezioni cutanee.

Azione prevalente: anti-infettiva cutanea.

Altre azioni: antiflogistica a livello cutaneo.

EFFETTI  COLLATERALI: può provocare reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide e disturbi digestivi con nausea e vomito se dato per via orale.
Uno studio epidemiologico è  stato fatto su 1216 pazienti, cui veniva applicato sulla cute un cerotto impregnato di olio di melaleuca per valutare l’incidenza di eventuali reazioni allergiche. Sono stati registrati 7 casi di allergia cutanea all’olio di melaleuca, a tipo di ipersensibilità ritardata di tipo IV (7).
E’ descritto il caso di un bambino di 4 anni di età, che aveva ingerito olio essenziale di melaleuca. Dopo 30 minuti divenne atassico e successivamente scivolò verso il coma, per cui si rese necessaria l’intubazione tracheale. Le sue condizioni migliorarono dopo 10 ore e il giorno successivo poteva considerarsi completamente guarito. Questo conferma la tossicità dell’olio di melaleuca per via interna, specialmente nei bambini.

CONTROINDICAZIONI: E’ controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e in pazienti con insufficienza epatica e renale di una certa entità. Non va usato per via interna ma solo per via topica.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE:  non note.

DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.

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