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Schede piante >> MELISSA OFFICINALIS (Melissa)

Data ultima revisione 25-11-2004

FAMIGLIA: Labiatae.

HABITAT: originaria della Turchia, cresce in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo e in Europa centrale ed orientale, nei luoghi freschi e semiombrosi.

PARTE USATA: le foglie.

PREPARAZIONE FARMACEUTICA CONSIGLIATA: l’estratto secco nebulizzato e titolato in acido rosmarinico min.2% (Farmacopea Francese X).
La posologia giornaliera utilizzata negli studi pubblicati in letteratura è di 5-7 mg./kg/die, suddivisa in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti. Siccome tali studi sono stati condotti con estratti diversi con titoli diversi, il valore posologico suddetto rappresenta un valore medio indicativo.

COMPOSIZIONE CHIMICA: contiene circa lo 0,05% di olio essenziale, caratterizzato per la presenza di aldeidi monoterpeniche, in particolare di citrale che è maggioritario e di un’altra dozzina di composti soprattutto terpenici presenti in piccole quantità. Contiene inoltre triterpeni, acidi fenolici in particolare acido rosmarinico, flavonoidi, eterosidi di monoterpeni e di alcooli aromatici e acidi esanoico e octanoico. Contiene anche tannini in quantità oscillante dal 10 al 14%.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:

Azione sedativa: è nota per avere azioni sul sistema nervoso centrale di tipo sedativo, ansiolitico e moderatamente ipnoinducente; può avere anche azione antidolorifica. Sperimentazioni animali hanno dimostrato che la Melissa ha azione sedativa di tipo centrale, poichè riduce l’attività motoria, con un effetto dose dipendente che cresce fino al dosaggio di 25 mg/kg, mentre dosaggi superiori non migliorano l’efficacia.
Inoltre la droga potenzia il sonno indotto dai barbiturici. Relativamente all’attività sedativa della Melissa, che è tradizionalmente considerata tipica di questa droga, si è recentemente potuto dimostrare che alcuni flavonoidi potrebbero esplicare attività benzodiazepinica con effetti anticonvulsivanti, ansiolitici e moderatamente ipnogeni, percheacute; sarebbero in grado di legarsi ai recettori delle benzodiazepine.

Studi clinici: è stato fatto uno studio clinico controllato sugli effetti dell’estratto secco di Melissa sulle funzioni cognitive e del comportamento. A tale scopo un gruppo di 20 volontari sani ricevevano per os l’estratto secco di Melissa a dosi progressivamente crescenti di 300, 600 e 900 mg/die o un placebo per 7 giorni. La performance cognitiva era indagata tramite il Cognitive Drug Research (CDR) eseguito pre test e al termine dello stesso. I risultati mostravano che vi era un netto miglioramento nell’Accuracy of attention e una riduzione della Secondary memory and Working memory factors. La sensazione di tranquillità, valutata con la scala di Bond-Lader, era significativamente aumentata, mentre il senso di tensione era nettamente ridotto (7).
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto dell’olio essenziale di Melissa per l’agitazione psicomotoria in pazienti con demenza senile. Sono stati arruolati 72 pazienti con agitazione psicomotoria e con severa demenza senile, che assumevano l’olio essenziale di Melissa o un placebo per via percutanea con due applicazioni giornaliere. La valutazione era fatta tramite il Cohen-Mansfield agitation inventory (CMAI) e il Dementia care mapping test (DCM). Si è visto che il 60% dei pazienti del gruppo verum e il 14% di quelli del gruppo placebo avevano un calo del CMAI di almeno il 30%, con un consensuale miglioramento del DCM del 35% nei soggetti del gruppo melissa e dell’11% nei pazienti del gruppo placebo (8).
Sono stati arruolati 20 soggetti, che ricevevano per os 600 o 1000 o 1600 mg di estratto secco di melissa o un placebo per 7 giorni, con valutazione dei risultati tramite il Cognitive Drug Research computerized assessment battery e la scala visuale analogica di Bond-Lader, effettuati pre terapia e al termine della stessa. Si è visto che i soggetti trattati con la dose più elevata di estratto (1600 mg/die) mostravano un miglioramento della memoria e del senso di tranquillità, mentre quelli trattati con le dosi inferiori non avevano risultati diversi da quelli ottenuti nel gruppo placebo (9)
Uno studio clinico controllato ha valutato l'effetto di un estratto fluido di melissa in pazienti con malattia di Alzheimer lieve o moderata. Sono stati arruolati 42 pazienti, di età compresa tra i 65 e gli 80 anni, affetti da malattia di Alzheimer lieve o moderata, con punteggio alla scala ADAS-cog >= a 12 e <= a 2 al Clinical dementia rating (CDR), che ricevevano per os 60 gocce/die di estratto di melissa o un placebo per 4 mesi. La valutazione era fatta monitorando la variazione nel punteggio delle scale dette in precedenza. Al termine del trattamento il miglioramento del punteggio della scala ADAS-cog era significativamente migliore nel gruppo verum (p<0,01) e coś pure quello relativo alla scala CDR (p<0,001).Non sono stati registrati effetti collaterali degni di nota (11).

Azione spasmolitica: possiede una valida azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente, che è simile a quella della papaverina, e che pare dovuta all’olio essenziale e in parte anche ai flavonoidi, specialmente a quelli contenenti apigenina. Quest'azione spasmolitica non è di tipo colinergico, ma sembra soprattutto dovuta ad un’azione di tipo calcioantagonista.

Indicazioni principali: sindrome del colon irritabile, gastrite e gastroduodenite.

Azione prevalente: antispasmodica a livello viscerale.

Altre azioni: sedativa-ansiolitica.

EFFETTI COLLATERALI: può dare lieve sonnolenza. In casi molto rari può provocare reazioni allergiche cutanee.

CONTROINDICAZIONI: non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento. Usare con una certa cautela nei soggetti affetti da ipotiroidismo.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: può potenziare l’effetto di farmaci ad azione antitiroidea.

DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.

BIBLIOGRAFIA:

1)Bruneton J. Pharmacognosie et phytochimie plantes medicinales. Ed. Lavoisier, Paris, 1993.
2)Sannia A. Formulario pratico di fitoterapia. Ed. Tecniche nuove, Milano, 1994.
3)Fintelmann V. Modern phytotherapy and its uses in gastrointestinal conditions. Planta Med. 57, S 48-S 52, 1991.
4)Soulimani R. et al. Neurotropic action of the hydroalcoholic extract of Melissa officinalis in the mouse. Planta Med. 57, 105-109, 1991.
5)Soulimani R. et al. Biological activity study of Melissa officinalis L. on central nervous system by in vivo mouse and duodenum of in vitro rat. Plant. Med. Phytother. 26, 77-85, 1993
6)Maisenbacher J. et al. Valerian and Melissa. Mild psychotropic agents. Therapiewoche 42, 2140-2144, 1992.
7)Kennedy D.D. et al. Modulation of mood and cognitive performance following acute administration of Melissa officinalis (lemon balm). Pharmacol. Biochem. Behav. 72, 953-964, 2002.
8)Ballard C.G. et al. Aromatherapy as a safe and effective treatment for the management of agitation in severe dementia: the results of a double-blind, placebo-controlled trial with Melissa. J Clin Psychiatry 63(7):553-8, 2002.
9)Kennedy D.O. et al. Modulation of mood and cognitive performance following acute administration of single doses of melissa officinalis (lemon balm) with human CNS nicotinic and muscarinic receptor-binding properties. Neuropsychopharmacology. 28(10):1871-81, 2003.
10)Sadraei H. Et al. Relaxant effect of essential oil of Melissa officinalis and citral on rat ileum contractions. Fitoterapia. 74(5):445-452, 2003.
11)Akhondzadeh S. Et al. Melissa officinalis extract in the treatment of patients with mild to moderate Alzheimer's disease: a double blind, randomised, placebo controlled trial. J Neurol Neurosurg Psychiatry. 74(7):863-6, 2003.